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Guida Pratica

Cos'è un primo colloquio?

Cosa aspettarsi dal primo incontro con uno specialista, come prepararsi e quali domande fare.

Il primo colloquio è il passo iniziale e fondamentale per orientare la famiglia nel modo corretto.
Dopo aver compilato il questionario su fareprogressi, la piattaforma suggerisce gli specialisti o le strutture riabilitative più adatte per un incontro preliminare, spesso gratuito, in cui iniziare a comprendere il bisogno del bambino e della famiglia.
Non è un esame, ma uno spazio di ascolto attivo e non giudicante, fondamentale per costruire quell'alleanza che sarà il motore di ogni progresso futuro.

È un momento informale e senza impegno, pensato per:

Accogliere la famiglia: Il professionista ascolta con attenzione dubbi, preoccupazioni e osservazioni dei genitori, integrando le prime informazioni fornite nel questionario.

Fare chiarezza:Attraverso domande mirate e l'esperienza clinica, lo specialista aiuta a comprendere meglio:

  • le difficoltà osservate nel bambino,
  • i comportamenti che destano preoccupazione,
  • cosa può essere approfondito o monitorato.

Indicare il percorso più adatto:Il professionista propone un'indicazione iniziale che può prevedere:

  • un approfondimento diagnostico,
  • un intervento riabilitativo specifico (logopedia, TNPEE, psicoterapia, ABA, ecc.),
  • un periodo di osservazione,
  • oppure semplici strategie educative da utilizzare a casa.

L'obiettivo non è "fare diagnosi", ma capire insieme da dove partire.
Ogni proposta sarà personalizzata e costruita sulla base:

  • del profilo del bambino
  • degli obiettivi condivisi con la famiglia
  • della disponibilità e delle competenze degli specialisti

Costruire fiducia e collaborazione: Il colloquio permette ai genitori di conoscere il professionista, capire come lavora, esporre liberamente dubbi o timori e sentirsi accompagnati in un percorso chiaro.

Come si svolge l'incontro?

  1. 1

    Accoglienza e Ascolto

    Lo specialista raccoglie la storia del bambino e ascolta le preoccupazioni della famiglia.

  2. 2

    Anamnesi Guidata

    Lo specialista farà domande specifiche su sonno, alimentazione, tappe motorie e linguistiche. Ogni dettaglio è importante.

  3. 3

    Restituzione e Piano

    Alla fine, lo specialista condivide le prime impressioni e definisce i prossimi passi: servono test specifici? È meglio aspettare o iniziare subito un intervento?

Come prepararsi al meglio

Arrivare preparati ottimizza il tempo a disposizione e riduce l'ansia. Ecco una checklist pratica:

Documenti Clinici: Referti, certificazioni, valutazioni precedenti.

Report Scolastici: Quaderni, pagelle o note delle insegnanti (se in età scolare), PEI, PDP.

Video da casa: Brevi video (1-2 min) di comportamenti che vi preoccupano o momenti di gioco.

Lista Domande: Scrivete i dubbi prima di venire, l'emozione gioca brutti scherzi!

Libertà assoluta nella scelta

La famiglia è libera di:

  1. 1

    Scegliere se proseguire

  2. 2

    Decidere con quale professionista o struttura

  3. 3

    Richiedere altri confronti o un Consulto Orientativo

Privacy e tutela

Per garantire trasparenza e sicurezza:

  • i dati vengono trattati solo con consenso dei genitori/tutori
  • sono condivisi esclusivamente con gli specialisti coinvolti
  • la piattaforma opera secondo i principi del GDPR

Quando prenotare un CONSULTO ORIENTATIVO?

Quando orientarsi da soli tra diagnosi, terapie e specialisti diventa difficile, il Consulto Orientativo serve a dare una direzione, con attenzione, competenza e imparzialità.

Con Fareprogressi non sei solo: ti mettiamo in contatto con i professionisti più adatti, per iniziare un percorso costruito su misura per il tuo bambino.

Vai al Consulto Orientativo

Domande sul primo colloquio

Devono essere presenti entrambi i genitori?

La partecipazione di entrambi aiuta a ottenere una visione più completa del percorso e del momento che state vivendo con vostro/a figlio/a.
Se però può partecipare solo uno dei genitori, non ci sono problemi: l'incontro si può svolgere comunque ed essere un'occasione utile per confrontarsi e ricevere indicazioni.

Se in seguito si deciderà di avviare un percorso, sarà necessario il consenso di entrambi i genitori.

Devo portare il bambino?

Di solito, il primo incontro si svolge tra i genitori e lo specialista, senza la presenza del bambino/ragazzo. Questo permette ai genitori di parlare liberamente delle proprie osservazioni e preoccupazioni, creando uno spazio sereno per confrontarsi senza che il bambino/ragazzo venga coinvolto o possa sentirsi turbato.

Quanto dura?

Dai 30 ai 60 min, lo specialista si prende il tempo necessario per inquadrare il caso specifico, senza affrettare le cose.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni e le scelte operative dei singoli professionisti o delle strutture