Area di Intervento

Linguaggio e Comunicazione

Guida allo sviluppo comunicativo del bambino: le tappe fondamentali, i segnali d'allarme da non ignorare e l'importanza di un intervento precoce.

Nel bambino a sviluppo tipico l'acquisizione del linguaggio evolve secondo tappe regolari, sulle quali l'esperienza clinica concorda.

È importante tuttavia ricordare che:

  • Il ritmo della progressione varia considerevolmente da un bambino all'altro.

  • Ogni acquisizione linguistica è correlata allo sviluppo cognitivo e motorio.

  • Lo sviluppo verbale va inserito nel contesto relazionale ed emotivo-affettivo.

Conoscere le principali tappe dello sviluppo è utile per capire se e come intervenire tempestivamente.

Come evolve la comunicazione?

Fin dai primi mesi, il bambino costruisce le basi per ciò che diventerà il linguaggio vero e proprio.

0–10 MESI

PREVERBALE

Le competenze preverbali

Il bambino comunica soprattutto con il corpo, la voce e lo sguardo. Imita le espressioni facciali dell'adulto.

  • 3 mesi: Sorriso sociale, primi vocalizzi ed esternazione dei bisogni primari.

  • 4 mesi: Produce gridolini e vocalizzi per interagire.

  • 6 mesi: Compare la lallazione (ba-ba, ma-ma).

10–18 MESI

INTENZIONALE

Le prime parole

Inizia a comunicare in modo intenzionale attraverso gesti e suoni per nominare oggetti.

  • 9 mesi: Riconosce il proprio nome e indica per chiedere.

  • 12-13 mesi: Compaiono le prime parole intenzionali, mostra interesse per altri bambini o musica.

18 MESI+

COMBINATORIA

Nasce la frase

Il linguaggio cresce velocemente. Il bambino inizia a combinare parole e costruire frasi semplici.

  • 24 mesi: Compone piccole frasi, inizia a mostrare preferenze e desideri e manipola l'ambiente con più consapevolezza.

  • 24-36 mesi: Fase del "perché?" e vocabolario in espansione, parla di sé in prima persona e riconosce oggetti come suoi.

Quando preoccuparsi?

Campanelli d'allarme da non sottovalutare. Consultare uno specialista se il bambino presenta una di queste caratteristiche.

  • A 24 mesi dice meno di 50 parole
  • È poco comprensibile a estranei
  • Comunica quasi solo con i gesti
  • Balbetta o ha un linguaggio non fluente
  • Non reagisce se chiamato per nome
  • Non porta a termine le attività o cambia gioco continuamente
  • Evita lo sguardo o si isola dai compagni
  • Non gestisce i turni della conversazione

Come e quando intervenire?

Una valutazione non significa etichettare, ma capire come il bambino comunica e cosa può aiutarlo a crescere.

L'Equipe Multidisciplinare

Una valutazione di un professionista può fornire un quadro completo dello sviluppo:

  • Neuropsichiatra Infantile
  • Logopedista
  • Neuropsicomotricista

Benefici del trattamento:

Un terapista (logopedista o neuropsicomotricista) potrà lavorare con il bambino per:

  • Migliorare l'autostima e riduce la frustrazione

  • Favorire l'integrazione con i coetanei

  • Preparare agli apprendimenti scolastici

  • Potenziare l'articolazione e la pronuncia

  • Ampliare il vocabolario espressivo

Nota Bene: Controllo Uditivo

Prima di ogni valutazione linguistica, è sempre consigliabile una visita otorinolaringoiatrica per escludere difficoltà uditive (ipoacusie) che potrebbero rallentare lo sviluppo.

L'importanza della precocità

Intervenire presto permette di sfruttare la massima plasticità cerebrale del bambino.

"Il linguaggio è importante: influenza il modo in cui pensiamo, come impariamo e come ci comportiamo con gli altri."

Un ritardo non trattato può trasformarsi in una fatica scolastica (Dislessia o Disortografia) o in una chiusura relazionale.

90%Sviluppo cerebrale
entro i 5 anni
3XEfficacia intervento
precoce

Cosa puoi fare tu?

I genitori sono i primi terapisti "naturali" dei propri figli.

Niente fretta

Non anticipare le sue risposte, dagli il tempo di cercare la parola.

Guardalo negli occhi

Parla alla sua altezza per fargli vedere come muovi la bocca.

Commenta il gioco

Descrivi ciò che state facendo: 'Ecco la palla rossa!'

Leggete insieme

La lettura ad alta voce è il miglior stimolo per il vocabolario.

Espandi

Se dice 'Acqua', rispondi 'Sì, vuoi l'acqua fresca nel bicchiere?'

Limita gli schermi

Tablet e TV non stimolano il dialogo, la relazione sì.

Sviluppo globale

Il linguaggio è la base del pensiero. Proteggere la comunicazione significa proteggere il futuro.

Bambini con difficoltà linguistiche non trattate possono sviluppare:

Problemi relazionali, soprattutto nella socializzazione con i coetanei.

Difficoltà emotive legati alla frustrazione di non essere capiti.

Fatica negli apprendimenti scolastici futuri (lettura e scrittura).

Scarsa autostima e senso di inadeguatezza nel contesto sociale.

Non aspettare che il dubbio diventi certezza.

Il questionario Fareprogressi ti aiuta a capire se le tappe di sviluppo di tuo figlio sono in linea con la sua età o se serve un approfondimento.

Inizia ora il questionario